MICHELE D'ATTANASIO

 
Classe 1976, originario di Pescara. Già durante gli anni universitari al DAMS di Bologna inizia a lavorare sui primi set come direttore della fotografia, diventando in breve tempo un punto di riferimento per le produzioni locali.
Tecnica e sperimentazione lo contraddistinguono e dopo due lavori pluripremiati come "Il Pugile" (premio Fellini) e "Zinanà" (Nastro d'argento ai David) approda appena ventottenne al primo film: "E se Domani". Da allora ad oggi ha realizzato più di un centinaio di spot e cortometraggi e 9 lungometraggi tra cui: "Good Morning Aman" (2009) e "Il paese delle spose infelici" (2012).
A proprio agio sia con il digitale che con la pellicola, predilige la fotografia come forma espressiva e soprattutto narrativa.
Attualmente ricopre la carica di vicepresidente di AIC (Associazione Italiana Autori della Fotografia) ed è tra i fondatori di IC (Italian Cinematographer).
 
Tra i suoi film come montatore e direttore della fotografia, ricordiamo:
Sulla mia pelle (2018), Moglie e marito (2017), Veloce come il vento (2016), Lo chiamavano Jeeg Robot (2015), In grazia di Dio (2014), La foresta di ghiaccio(2014), Nina (2013), L'ultimo pastore (2012), Pinuccio Lovero - Yes I Can (2012), 5 (Cinque) (2011), Il paese delle spose infelici (2011), Good Morning Aman (2009), L'amore non esiste (2008), Ogni giorno (2008), Una notte blu cobalto (2008), Adil e Yusuf (2007), Lacreme napulitane (2006), Silenzio assenso (2006), TANA LIBERA TUTTI (2006), ...E se domani (2005), ZINANA' (2004), PARIS, DABAR (2001), PRIMO L'AMORE TRIONFA SEMPRE (1998),